Novena e Festa… 2015

Anche quest’anno, la Comunità parrocchiale di San Bruno si è preparata alla festa del proprio patrono con un itinerario di preghiera e di gioia fraterna, nella viva consapevolezza che «ancora oggi, la densità dell’esistenza di san Bruno, tutta dedicata alla ricerca assidua di Dio e alla comunione con Lui, continua ad essere una stella luminosa all’orizzonte, per la Chiesa e per il mondo» (Papa Francesco).

La Novena è iniziata domenica 27 settembre con la preghiera presieduta dal parroco, mons. Angelo Casile, che ha invitato i presenti a contemplare san Bruno, uomo di gioia. Il testo della Novena ruota attorno all’Esortazione pastorale Gioite, dunque, fratelli carissimi, scritta da S.E. Mons. Antonio Cantisani, arcivescovo di Catanzaro – Squillace, in occasione del nono centenario della fondazione della Certosa di Serra San Bruno. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal can. Salvatore Santoro, rettore del Seminario arcivescovile “Pio XI”, che ha ringraziato don Angelo per il suo nuovo impegno di direttore spirituale nel nostro Seminario, ha invitato tutta la comunità a pregare per i giovani seminaristi e, nell’omelia, ha esortato a imitare san Bruno nel vivere la gioia che ci viene dall’accogliere l’amore di Dio Padre. La serata si è conclusa, nel teatro parrocchiale, con un momento conviviale caratterizzato da musiche, canti e sana allegria.

Lunedì 28, la parrocchia si è ritrovata attorno a san Bruno che sceglie Dio al di sopra di tutto. La riflessione è stata guidata da don Antonino Pangallo, direttore della Caritas diocesana, che nell’omelia ha ricordato la scelta fondamentale di san Bruno: stare solo con l’Unico per poter stare con tutti. Dopo la Messa, si è svolto un proficuo dibattito su come vivere la carità oggi, sottolineando la necessità di un centro di ascolto per le famiglie bisognose e di un’azione pastorale che stimoli tutta la comunità a vivere nella carità.

Martedì 29, nella festa dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, il tema del giorno è stato san Bruno vive la bontà di Dio. Nella celebrazione eucaristica, don Simone Gatto, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale familiare, ha sottolineato due aspetti fondamentali dell’agire di Dio nei nostri confronti: la provvidenza e la misericordia. Successivamente si è soffermato sulla vocazione e la missione della famiglia, tema che sarà discusso dai vescovi nell’ormai prossimo Sinodo.

Mercoledì 30, la comunità è stata invitata a vivere la centralità di Gesù Cristo. La Messa è stata presieduta da don Pietro Sergi, direttore dell’Ufficio diocesano Scuola, che nell’omelia ha sottolineato l’assoluto primato di Dio nella vita e nelle scelte di san Bruno. Il santo certosino ha posto Dio prima e sopra di ogni affetto, anche il più sacro, seguendo Gesù che invita a seguirlo, lasciando che i morti seppelliscano i morti. San Bruno è catturato dal Dio unico e assoluto, sceglie di vivere nella solitudine della preghiera per portare ogni uomo a Dio. In serata, il Nuovo Teatro Aquila per la regia di Roberto Mandica ha presentato la commedia “BASTIANU U SACRISTANU”.

Giovedì 1 ottobre, nella memoria di s. Teresa di Lisieux, patrona delle missioni, abbiamo proclamato la sapienza della Croce. La celebrazione eucaristica è stata presieduta da S.E. Mons. Antonio Scopelliti, per 50 anni vescovo in Madagascar, accompagnato da don Antonino Russo, direttore del Centro Missionario diocesano. Mons. Scopelliti ha fatto prendere coscienza degli impegni di testimonianza cristiana che scaturiscono dal Battesimo ed ha illustrato con la sapienza e la vividezza del racconto l’impegno di evangelizzazione della Chiesa in Africa.

Venerdì 2, l’impegno è stato: percorriamo la via dell’amore. Ha presieduto la celebrazione eucaristica mons. Giacomo D’Anna, parroco di S. Paolo e cappellano delle carceri. In serata, il Teatro Libero Reggino per la regia di Pasquale Cuzzocrea ha presentato la commedia “SI Ù ZIU CALOGIRU SAPI À VERITÀ…”.

Sabato 3, l’impegno è stato: amiamo tutti i fratelli. Nella Messa, don Massimo Laficara, parroco di S. Lucia, ci ha rimandati al principio che è Dio. Solo in lui comprendiamo il nostro principio, il nostro essere creati per amore e per amare. La serata si conclude con la Commedia “B & B DI SABATO”, presentata dal Nuovo Teatro Aquila, magistralmente diretto da Roberto Mandica.

Domenica 4, la novena ci ha invitato a gustare la preghiera. Sul sagrato è stato possibile donare il sangue, grazie alla presenza dell’autoemoteca dell’Adspem e partecipare alla pesca di beneficenza per le famiglie più bisognose della parrocchia e per le missioni in Africa. La celebrazione eucaristica e la supplica alla B.V. Maria del Rosario di Pompei sono stare presiedute da S.E. Mons. Vittorio Luigi Mondello, Arcivescovo emerito di Reggio Calabria – Bova, che nell’omelia ha commentato il brano evangelico sull’indissolubilità del matrimonio e sull’essere stati creati maschio e femmina per partecipare all’opera creativa di Dio. Nella Messa pomeridiana, mons. Filippo Curatola, padre spirituale del Seminario arcivescovile “Pio XI”, ha richiamato l’attenzione sull’amore vero che presuppone verità e carità insieme, soprattutto in riferimento ai matrimoni nulli o falliti. La Chiesa è chiamata a dire sempre la verità, con dolcezza, attenzione, accoglienza, compassione, lacrime, ma sempre verità per non tradire il Vangelo di Gesù.

Lunedì 5, si è conclusa la novena lodando la Vergine Maria. Ha presieduto la Messa don Francesco Megali, parroco di S. Aurelio in Arghillà. In serata, l’Associazione musicale San Filippo Neri ha presentato IL CANTO DI ABELE, oratorio particolarmente toccante scritto e diretto da don Massimo Laficara.  

Martedì 6, festa di san Bruno, la giornata si è aperta con la preghiera a san Bruno perché custodisca la nostra comunità parrocchiale. La prima Messa è stata celebrata da don Bruno Verduci, parroco di S. Nicola di Bari. La Messa delle 11.30 ha visto la partecipazione di S.E. Mons. Antony Poola, Vescovo Karnool in India. Infine, nel pomeriggio, la celebrazione eucaristica è stata presieduta dal can. Mario Manca, parroco fondatore e canonico del Capitolo metropolitano, e ha visto la straordinaria partecipazikne dell’intero Seminario arcivescovile. La giornata si è conclusa con la LODE A SAN BRUNO, novenario concertato proposto dal Coro della Divina Misericordia – S. Bruno.