Lectio divina: Il libro dell’Apocalisse

CristoUltimo libro del Nuovo Testamento (NT), l’Apocalisse di Giovanni si ricollega per genere letterario a un gruppo di scritti denominati “apocalittici”, alcuni appartenenti all’Antico Testamento (AT): Daniele, Geremia, Ezechiele, Aggeo, Zaccaria; e altri esterni alla Bibbia, che riguardano i momenti più drammatici della storia d’Israele: l’epoca successiva all’esilio babilonese (597 a.C.); il periodo ellenistico con la persecuzione dei Giudei ad opera del sovrano seleucide Antioco IV Epìfane (175-164 a.C.); infine gli anni che seguirono la distruzione del tempio nel 70 d.C.
Il termine italiano “apocalisse” deriva dal greco apokàlypsis e indica l’atto di “togliere ciò che nasconde”, “scoprire”, “svelare”, nel senso di “togliere il velo per far apparire ciò che è nascosto”.
Sebbene nel linguaggio corrente questo termine sia divenuto sinonimo di catastrofe, disgrazia di immani proporzioni, in realtà esso indica dunque una “rivelazione”. L’Apocalisse giovannea, poi, non ha al suo centro l’annuncio della fine del mondo e la descrizione anticipata dei disastri e dei cataclismi che accompagneranno tale evento. Il titolo del libro, «Rivelazione di Gesù Cristo» (Ap 1,1), indica che esso non rivela nulla di più di quanto è stato rivelato “da” e “in” Gesù Cristo, nell’evento pasquale, e applica tale rivelazione all’intera storia umana.

I contenuti
Giovanni, “fratello e compagno nella tribolazione” (1,9), comunica ai cristiani che leggono i messaggi da lui scritti, quanto il Signore gli rivela sul mistero delle vicende umane. In un primo momento egli si rivolge a sette comunità cristiane, che risiedono in alcune città dell’attuale Turchia occidentale, e mette in evidenza i loro pregi e i loro difetti. Poi, accentuando l’uso dei simboli, descrive il corso della storia, con i tentativi da parte del potere del male di rendere nulli i progetti di Dio. Le meraviglie operate da Dio nel passato, in particolare il trionfo conseguito dall’Agnello-Gesù con la sua morte e risurrezione, offrono all’uomo e alla Chiesa l’assicurazione di un esito positivo del combattimento contro le forze che si oppongono al riconoscimento della redenzione di Cristo e al culto verso di lui. La caduta della grande Babilonia, simbolo della città perversa, sarà il preannuncio della sconfitta definitiva del nemico. Diverrà allora possibile contemplare lo splendore della città nuova, la Gerusalemme celeste, realizzazione perfetta dell’azione di Dio, dove gli uomini finalmente “saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro” (21,3).

Le caratteristiche
L’Apocalisse ha stile, prospettiva e genere letterario diversi da tutti gli altri scritti del NT e si inserisce nel grande filone degli scritti chiamati “apocalittici”. Passato, presente e futuro si mescolano tra loro. Il senso nascosto, ma reale, degli eventi assume spessore drammatico. Questo libro assume dall’AT i modelli del suo linguaggio simbolico, che ne rendono comprensibile il messaggio. L’assemblea liturgica costituisce l’ambiente vitale della rivelazione profetica che lo scritto testimonia.

L’origine
Giovanni si rivolge, all’inizio del libro, “alle sette Chiese che sono in Asia” (1,4); ciò suggerisce che l’ambiente originario dei primi lettori dell’Apocalisse sia stato quello dell’Asia Minore. Nel resto del libro non si trovano però cenni che facciano ritenere il suo messaggio globale destinato solo a questa regione. In realtà, in questo scritto potevano riconoscersi tutti i cristiani che abitavano entro i confini dell’impero romano, o meglio i cristiani del mondo intero. Quattro volte l’autore si presenta come “Giovanni” (1,1.4.9; 22,8) e si qualifica come “servo” di Dio e di Gesù, “fratello” dei cristiani in difficoltà. L’esperienza di rapimenti, visioni, estasi, che ha dato origine a questo libro è avvenuta nell’isola di Patmos, dove Giovanni stava dando testimonianza a Gesù (1,9). Antiche tradizioni riferiscono di un esilio o relegazione dell’apostolo Giovanni a Patmos, dove avrebbe scritto l’Apocalisse. Sotto certi aspetti l’opera mostra caratteristiche comuni con il Vangelo e le Lettere di Giovanni; ma vi si notano anche differenze rilevanti di vocabolario e di tematiche. Per questa ragione diversi studiosi pensano che l’Apocalisse non sia da attribuire all’apostolo Giovanni, ma a un suo discepolo. La data di composizione del libro è non lontana da quella degli altri scritti giovannei: verso la fine del I sec.

Commenti al testo
Nelle pagine seguenti è possibile scaricare il commento relativo al testo dell’Apocalisse. Il testo biblico e le note sono tratti dalla versione CEI del 2008, il commento è tratto da: “L’Apocalisse: il mistero pasquale luce della storia”, catechesi di p. Pino Stancari, s.j., ricavati da registrazione su nastro e disponibili sul sito dell’Associazione “Maurizio Polverari” all’indirizzo: www.indes.info.

IL LIBRO DELL’APOCALISSE

Prologo e visione inaugurale (1,1-20)
1,1-3 Beato chi legge
1,4-8 A Dio la gloria e la potenza
1,9-11 L’autore
1,12-20 La visione: il Figlio dell’uomo

Giovanni alle sette Chiese dell’Asia minore (2,1-3,22)
2,1-7 Alla Chiesa di Èfeso
2,8-1l Alla Chiesa di Smirne
2,12-17 Alla Chiesa di Pèrgamo
2,18-29 Alla Chiesa di Tiàtira
3,1-6 Alla Chiesa di Sardi
3,7-13 Alla Chiesa di Filadèlfia
3,14-22 Alla Chiesa di Laòdicea

Visioni profetiche (4,1-5,14)
4,1-11 Il trono di Dio
5,1-14 Il libro dei sette sigilli e l’Agnello

I sette sigilli (6,1-8,1)
6,1-8 Apertura dei primi quattro sigilli
6,9-17 Apertura del quinto e del sesto sigillo
7,1-17 Il popolo di Dio
8,1 Apertura del settimo sigillo

Le sette trombe (8,2-11,19)
8,2-5 I sette angeli
8,6-13 Le prime quattro trombe
9,1-12 La quinta tromba
9,13-21 La sesta tromba
10,1-11 Il giuramento dell’angelo
11,1-14 I due testimoni
11,15-19 La settima tromba

La grande tribolazione (12,1-14,20)
12,1-18 La donna e il drago
13,1-10 La bestia che viene dal mare
13,11-18 La bestia che viene dalla terra
14,1-5 I redenti della terra
14,6-13 Tre annunci
14,14-20 Mietitura e vendemmia

Le sette coppe (15,1-16,21)
15.1-4 Il canto di Mosè
15.5-8 I sette flagelli
16.1-9 Le prime quattro coppe
16,10-21 Le altre coppe

Il giudizio (17,1-20,15)
17,1-18 La grande prostituta
18,1-24 Caduta di Babilonia
19,1-8 Canti trionfali
19,9-10 Beati gli invitati al banchetto di nozze dell’Agnello!
19,11-21 La vittoria del Verbo di Dio
20,1-15 Satana sconfitto

La nuova Gerusalemme (21,1-22,15)
21,1-8 Cielo nuovo e terra nuova
21.9-27 La città santa
22,1-15 La venuta del Signore

Epilogo (22,16-21)