Artigiani di pace – Sabato 27 è stata una giornata speciale per le lupette e i lupetti del Branco Lupi della Valle RC7 della Parrocchia di San Bruno che hanno vissuto la prima caccia dell’anno scout, vissuta all’insegna della fratellanza e della pace. L’uscita conclude un percorso di avvicinamento al Natale, la cui iniziativa centrale è stato il mercatino natalizio “Artigiani di Pace”, con oggetti realizzati dalle abili mani dei nostri lupetti, utilizzando materiali riciclati, il cui ricavato andrà in parte a gruppi scout in territori di guerra. Ma la giornata riservava un altro piacevole appuntamento: il presepe vivente nel Borgo di Vito, arrivato alla sua VI edizione, ma la cui storia è ben più antica.
La luce di Betlemme – Quest’anno il gruppo scout RC7 ha voluto segnalare la propria partecipazione all’iniziativa con due gesti fortemente simbolici: il Reparto ha costruito la capanna dei pastori; il Branco, dopo avere indossato i panni dei pastori della Terra di Gesù, dopo l’apertura e la benedizione del presepio, da parte di don Davide Tauro, amministratore parrocchiale di Vito assistente ecclesiastico del gruppo scout, si è recato alla capanna della Natività, per portare la luce di Betlemme, segno della luce di Cristo.
Tra le vie del Borgo – I lupetti, grazie al coordinamento degli organizzatori, hanno potuto esplorare le vie del Borgo antico di Vito immergendosi nelle atmosfere del Presepe, entrando nelle botteghe dove rivivono i mestieri antichi del Borgo. Non semplice recita, ma curata rievocazione, che è stata apprezzata dai bambini, dai loro genitori e dai tantissimi visitatori che hanno partecipato all’evento.
Una profonda sinergia – L’iniziativa nasce da un lavoro di sinergia tra le parrocchie vicine di San Bruno e di San Nicola di Bari in Vito. La partecipazione si lega perfettamente al percorso fatto dal gruppo Scout come sottolineano le parole di don Davide: «Una Natività che vuole essere un inno alla pace. Non a caso abbiamo scelto “Costruttori di pace, testimoni di speranza” come tema della rappresentazione di quest’anno. Guardando al contesto mondiale di oggi, tristemente segnato da guerre, violenze e ingiustizie, abbiamo scelto di proposito il suddetto titolo riassunto nelle parole: “Pace a voi”. Parole che Gesù stesso ha consegnato ai propri discepoli quando è apparso loro risorto nel Cenacolo. E parole che, non a caso, sono state pronunciate da papa Leone XIV nel giorno del suo insediamento, e che oggi vogliamo fare nostre e proporre a tutti».
Fede e speranza – Così la luce della pace, giunta dalla martoriata Terra di Gesù e giunta anche a Vito, portata dalle mani coraggiose dei nostri bambini in cui è riposta la nostra fede e la nostra speranza.

