Sabato 20 giugno 2026, nella nostra parrocchia, abbiamo vissuto una grande gioia: tredici nuovi dioscepoli nello Spirito, tredici giovani vite hanno scelto, in piena libertà e con cuore sincero, di ricevere il Sacramento della Cresima. Senza secondi fini, solo con il desiderio di dire “sì” a Dio.

Perché tanto entusiasmo? Perché tanta gioia? Perché la loro scelta non è nata dal caso. È nata dal cuore, illuminata e guidata dallo Spirito Santo. Abbiamo visto negli occhi dei nostri ragazzi la forza di una decisione consapevole, il coraggio di appartenere, la luce di chi vuole camminare con Dio. Sono stati infatti quasi sempre presenti e molto partecipativi nel percorso triennale parrocchiale. E per questo il nostro cuore è pieno di festa.

La celebrazione è stata presieduta dal nostro Arcivescovo Fortunato Morrone, che con la sua omelia ha richiamato le parole degli Atti degli Apostoli (2,1-33): Gesù, il Crocifisso, colui che sembra perdere, ha portato tutto il male del mondo sulle sue spalle, vincendo la morte e cancellando il peccato. Con la sua Risurrezione ci ha dimostrato che il perdono è la parola chiave della vita di ogni cristiano. Lui, il Crocifisso è il Risorto, ha portato la luce e l’amore. In realtà lo Sconfitto è il Vincitore. È la misericordia senza misura e senza fine, che porta la pace nel mondo, nei nostri paesi, nelle nostre città, nei nostri quartieri, nelle nostre famiglie e dentro i nostri cuori.

Perché noi, nella nostra comunità, siamo chiamati, seguendo ognuno la propria vocazione, ad essere esempio di vita cristiana, contagiando tutte le persone che incontriamo lungo la via della vita. Siamo chiamati a essere testimoni di fede, di speranza e di carità, trasmettendo il bene che Dio ci ha donato e vincendo il male con il bene. Infine, ha ricordato ai cresimandi e alle cresimande che, con la loro scelta di ricevere il Sacramento della Cresima, diventano a tutti gli effetti discepoli e discepole di Dio.

Parole bellissime che hanno toccato il cuore di tutti i presenti. Il nostro Arcivescovo ha dimostrato, come sempre, la sua capacità di interloquire con grande gioia e serenità con il suo popolo. Subito dopo ha avuto inizio il rito della Cresima, che ha emozionato tutti: l’Arcivescovo, il parroco, i ragazzi e le ragazze, i padrini e le madrine, e le catechiste che hanno accompagnato queste giovani vite verso la loro “lingua di fuoco”.

Tutto questo è stato possibile grazie al nostro parroco, Mons. Angelo Casile, che con la sua costante e vigile presenza è stato il pilastro portante di tutto il cammino dei ragazzi. Con la sua sapiente guida e con la preghiera ha dato alle catechiste Angela Stillitano, Giuseppina Polimeni e Vilma Casile tutti gli strumenti necessari per il percorso di studio della Parola di Dio.

Un proverbio africano dice: “Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio”. Questa esperienza ne è la dimostrazione. Non è vero che i giovani sono nullafacenti, maleducati e indisponenti. Hanno solo bisogno di una comunità che li osservi, li guardi, li segua e li rispetti, aiutandoli a scoprire i propri talenti, che Dio ha donato a ciascuno di loro, per poi metterli a frutto, come Gesù ci ha insegnato!

Infatti con il canto finale “Paradiso, Paradiso”, musicato all’organo dal M° Pierluigi Romeo, i cresimandi e le cresimande hanno espresso incisivamente la loro gioia di vivere nella nostra comunità! Ecco i loro nomi: Chiara Albanese, Enza Aricò, Alessandro Buontempone, Daniele Buontempone, Claudio Costanzi, Salvatore Disalvo, Noemi Ferrara, Maria Sofia Gattuso, Sara Meduri, Giulia Metallo, Annamaria Tomo, Cristian Vigliarolo, Marco Zumbo.
Giuseppina Polimeni

