Pellegrini tra le case… con Maria

Pubblicato giorno 14 maggio 2019 - notizie

Madonnina

Riprendiamo nel mese di maggio, caro alla Beata Vergine Maria, la tradizione ormai consolidata da decenni di celebrare la s. Messa nelle diverse zone della nostra parrocchia di San Bruno. Guidati da mons. Angelo Casile, nostro parroco, vogliamo renderci sempre più presenti tra le case, vivere la nostra fede nel cuore della vita quotidiana, coinvolgere le diverse famiglie e permettere di partecipare all’Eucaristia a coloro che sono ammalati e vivono la loro sofferenza in casa. Viviamo così la nostra devozione filiale a Maria e cresciamo nella fede del Signore Risorto contemplando gli eventi della storia della salvezza e i principali momenti della vita di Gesù Cristo in cui Maria, sua e nostra Madre, è stata pienamente partecipe con profonda fede e immenso amore. Il mese di maggio diviene così occasione per guardare a Gesù e metterci sotto la protezione di Maria per vivere a pieno la nostra fede e raggiungere la salvezza.

La bellissima statua della Madonna di Fatima ci accompagna nel nostro pellegrinare tra le case e ci ricorda la costante presenza di Maria, che prega per noi, cammina con noi, ci affida al suo Figlio Gesù e ci custodisce con il suo amore di Madre. Chiediamo a Lei, Vergine e Madre, di insegnarci a vivere nell’amore di Dio e nel servizio del prossimo seguendo fedelmente il suo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo.

Ogni lunedì del mese la celebrazione eucaristica si svolge all’aperto e in una zona diversa del nostro quartiere per dare a tutti la possibilità di esserci e vivere l’Eucaristia accompagnati da Maria, la Madre nostra: grazie al nostro parroco don Angelo sempre attento a tutte le necessità della Comunità. Ecco i luoghi dove ci incontriamo per la Celebrazione eucaristica.

Lunedì 6 – Via Lia, Vico I, 19 (Cond. Sempreverde) – Accompagnati dalla bellissima statua della Madonna di Fatima, ci siamo messi in cammino e ci siamo diretti tra le case del Condominio Sempreverde. Tutto è preparato con cura: l’altare, il leggio, il luogo dove esporre la Madonnina, le sedie… e soprattutto i cuori, pronti a pregare. La preghiera del Rosario è stata vissuta nella forma del Cenacolo del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, come avviene ogni primo lunedì del mese. La celebrazione eucaristica è stata incentrata su “Maria vergine serva del Signore”. Come ci ha ricordato don Angelo nell’omelia, commentando il Vangelo e il Magnificat, proclamato come Salmo: Maria si professa «la serva del Signore» (Lc 1,38) quando acconsente all’annunzio dell’angelo e quando magnifica Dio per «le grandi cose» (Lc 1,49) che in lei ha operato. Ora, la Vergine Maria è «esaltata sopra il coro degli angeli, tutta la Chiesa ti saluta regina del cielo», come abbiamo proclamato nel versetto alleluiatico. La Prima lettura (1 Sam 1,24-28; 2,1-2.4-8) ci ha aiutato, a partire dall’esperienza di Anna, che ringrazia Dio per la nascita di Samuele, a comprendere l’importanza di invocare l’aiuto del Signore in ogni necessità e a ringraziarlo per le grazie ricevute. La celebrazione, impreziosita dai canti di tutta l’assemblea, si è poi conclusa con la preghiera a Maria, la «piena di grazia» perché ci aiuti nelle avversità della nostra vita. Nonostante fosse una giornata piovosa e fredda, i fedeli presenti sono stati tantissimi, non volendo mancare di dimostrare come comunità parrocchiale e come singoli il proprio affetto e legame alla Beata Vergine. Grazie Maria.

Lunedì 13 – Via Clearco, 13 (Isolato 50) – Il nostro pellegrinare con Maria tra le case del quartiere si è soffermato nell’ampio cortile dell’Isolato 50. Anche qui tutto è addobbato con cura e devozione e preparato per il Rosario e l’Eucaristia, che guarda a “Maria vergine fonte di salvezza”. L’assemblea, radunata attorno all’immagine della Beata Vergine, innalza la preghiera del Rosario. Don Angelo ha introdotto la preghiera ricordando che la Chiesa il 13 maggio celebra la Beata Vergine Maria di Fatima. Ha ricordato le diverse apparizioni, avvenute nel 1917, e le rivelazioni fatte ai tre Pastorelli invocando la preghiera per la pace, la conversione e la salvezza del mondo intero, allora in pericolo per la guerra mondiale, ma ancora oggi non privo di violenze e persecuzioni. La celebrazione è proseguita con la lettura del profeta Ezechiele (47,1-2.8-9.12) che ci ha condotti all’ingresso del tempio di Gerusalemme facendoci ammirare la grandezza e santità del luogo e di Dio e un torrente di acqua che usciva dal tempio, un’acqua che porta salvezza. Poi, abbiamo cantato il Signore come nostra salvezza nel Salmo, tratto da Isaia (12,2-6), e nel Vangelo (Gv 19,25-37) siamo stati condotti sotto la croce, dove Gesù affida Maria a Giovanni e affida tutti noi a Maria. Come Giovanni prese Maria nella sua casa, anche noi dobbiamo prendere Maria nelle nostre famiglie, nelle nostre case per poter vivere da discepoli del Signore risorto. Dopo la Comunione, emozionante è stata la consacrazione e l’affidamento dei fedeli a Maria proclamata da don Angelo. L’Eucaristia è stata accompagnata dai canti dall’assemblea, anche oggi numerosa e devota a Maria, nonostante persista il freddo e il vento. Maria ci aiuti a stare per sempre con Gesù.

Lunedì 20 – Viale Libertà, 24 (Palazzo Aloi) – Proseguendo il nostro cammino con la Vergine Maria nel nome del Signore, ci siamo ritrovati nel cortile del Palazzo Aloi. Con tanto amore le famiglie hanno preparato il luogo per la preghiera del Rosario e la Liturgia eucaristica. In questo tempo pasquale, meditiamo su “Maria vergine del Cenacolo” che ci invita a pregare Gesù per condurci al Padre. Prima di iniziare la celebrazione don Angelo, sempre attento e amorevole verso i fedeli, ha ricordato i nomi dei defunti che hanno abitato nel condominio e per i quali eleviamo al Signore la nostra preghiera. Nella Prima lettura (At 1,6-14) gli Apostoli chiedono a Gesù risorto se ricostruirà il regno di Israele, ma Gesù risponde che ciò riguarda il Padre. Per ogni discepolo è importante accogliere il Dono dello Spirito Santo e così essere testimoni nel mondo della morte e risurrezione. Dopo aver contemplato l’Ascensione al cielo di Gesù, forti e gioiosi per la sua benedizione, gli Apostoli ritornano nel Cenacolo a Gerusalemme, dove vivono assidui e concordi nella preghiera insieme a Maria. Maria continua a custodire la Chiesa nella preghiera a Gesù, che nello Spirito Santo ci guida al Padre. Il Salmo 86 ci ha fatto lodare Dio per il dono del Battesimo, che ci ha fatto rinascere nella fede da Gerusalemme, città dove Gesù ha celebrato l’Eucaristia ed è morto e risorto per noi. Il Vangelo, tratto da Luca (8,19-21), ci ha portato a Cafarnao, nella casa di Pietro, dove moltissima gente è accorsa per ascoltare Gesù al punto che Maria e i suoi parenti non possono entrare. Sollecitato a uscire per parlare con i suoi, Gesù risponde: «Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica». Non è possibile portare Gesù sulle nostre posizioni, tirare Dio a sé perché faccia la nostra volontà, siamo noi che dobbiamo andare da Gesù, spostare il centro della nostra vita dal nostro io a Dio per compiere la sua volontà, che è la nostra salvezza. La liturgia, accompagnata dal canto dei fedeli numerosi e attenti, si è conclusa con l’affidamento delle famiglie a Maria. Apriamo la nostra casa e il nostro cuore a Maria perché ci insegni a custodire ogni parola di Gesù.

Lunedì 27 – Viale Libertà, 44

Venerdì 31 – Vico Neforo, 3 (Teatro Palazzine Nuove)

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